lunedì 30 marzo 2026

GIOACCHINO DA FIORE

1202. In quest'anno come oggi moriva Gioacchino da Fiore, mentre lavorava a un canale di irrigazione. Monaco cistercense visionario e influente, aveva convinto tutti i papi e i re con cui aveva parlato.

Sosteneva che la libertà (per la Chiesa e per tutti) passa attraverso un cammino, un percorso, un processo: scelte, decisioni, assunzioni di responsabilità [Rischi, direi]. Non attraverso la contrapposizione, la forza, la guerra, il controllo, il dominio.

Dunque, poteva venire il tempo dello Spirito – diceva – dopo quello del Padre e del Figlio. Il tempo dell'amicizia, del dialogo, dell'unità, della creatività [della mediazione e dell'innovazione, diremmo].

Francesco Bizzotto 

martedì 10 marzo 2026

OCCASIONE "TRIENNALE"

 

«DISEGNARE IL FUTURO DI MILANO»

Sulla lettera aperta di Mario Cucinella.

Una bella "Lettera aperta" dell'architetto Mario Cucinella (Corriere della sera 28.2.26) invita Milano a cogliere l'occasione Triennale per «disegnare il futuro», aprendosi al «lavorio del dialogo, dell'esposizione al confronto, dell'attrito produttivo tra visioni differenti».

Per una Città «piattaforma capace di attrarre talenti e idee che non appartengono tutti allo stesso ecosistema». Per «generare posizioni d'avanguardia».

Dice Cucinella: alla Triennale serve «un conclave laico». «No a soluzioni domestiche a basso consumo di fantasia».

E ancora: «Le istituzioni culturali sono punte attraverso le quali si disegna lo spazio che abitiamo. Un progetto implica rischio, apertura, responsabilità rispetto al tempo lungo».

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A noi piacciono le idee di Cucinella e pensiamo Milano come laboratorio per il Paese. L'ultima prova? Le Olimpiadi.

Pensiamo alla governance per Milano Città Metropolitana Lombarda. E vorremmo, in particolare, che la Triennale promuovesse ricerca ed esposizione di nuovi modi di costruire, lavorare, abitare; fare comunità e rischiare (che è decidere / agire individuale, cosciente, saggio, misurato, in relazione).

DIECI CITY LIFE NEL CONTADO

Ad esempio, utilizzando l'altezza per recuperare suolo, ridurre l'inquinamento e rispettare i fiumi, l'uomo, l'ambiente.

E mixare abitazioni, attività e servizi; tutti a portata di ascensore. Come vuole il 50% degli individui che vivono soli, ancor più se anziani (il 30%) e giovani (vogliono la "casa taxi" - Censis).

Per avere tempo e modo di pensare, respirare, decidere.

Noi sogniamo 10 City Life nel Contado di Milano e gli Assicuratori pronti a finanziarle (autentico "investimento infrastrutturale prospettico", come impone l'Europa con Solvency II).

Dunque, alla Triennale serve «non un nome ma una piattaforma di confronto strutturata e pubblica», dice Cucinella.

NB. L'Intelligenza artificiale lancia una sfida alle Città: possono diventare luoghi di concentrazione, coscienza e armonia. Per nuovi modi (misurati) di fare insieme rete e comunità, impresa e rischio, libertà e interiorità.

Francesco Bizzotto