sabato 3 gennaio 2026

NON PREVENIRE

Forse UN DELITTO

A proposito di Prevenzione.

Eventi Catastrofali. Ha detto in questi giorni Mark Beasley, direttore di ERM - Enterprise Risk Management della Università North Caroline (Usa):

«I decisori lottano con l'incertezza, rendendo fondamentale sviluppare strategie adattive a lungo termine piuttosto che misure reattive».

Non gestire i rischi, non orientarsi alla Prevenzione, limitarsi a reagire agli eventi avversi, non «sviluppare strategie adattive» è, qui da noi, contrario al buon senso e alla legge 231/01 (di indirizzo europeo). Una responsabilità di fatto penale.

Strano che nessuno – tranne il presidente Mattarella, la Fondazione Ania, Silvio Garattini e pochi altri – se ne avveda. In tutti gli ambiti, anche quelli urbanistico – ambientali, è un delitto non adottare provvedimenti atti a ridurre gli alti Rischi che, come nembi minacciosi, si accumulano sulla nostra testa. Forse, è un delitto anche tacere e guardare altrove.

Pensiamo sia così. A tutti i livelli di Governo, d'impresa e di vita, è un delitto non gestire i rischi in ottica di Prevenzione dei danni.

Esempio. Il Governo, con il supporto di Ivass, differenzi le tasse sulle Polizze di Assicurazione. Favorisca i cittadini e gli Assicuratori che, nel fare la Polizza (dalla RCA al Condominio, dalla Salute al Vita), formalmente si attivano anche per prevenire i danni.

Il Parlamento ne discuta!

Francesco Bizzotto