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martedì 26 marzo 2024

COSI' POSSIAMO FARCELA

ANIA: PUBBLICO E PRIVATO INSIEME

     "Siamo nel mezzo di una transizione, un delicato punto di svolta", ha detto la presidente dell' Ania Bianca Maria Farina, prendendo la parola all'evento: "Le sfide dell'Ue alla vigilia delle elezioni: il ruolo delle assicurazioni". 

"Le assicurazioni – ha chiarito Farina – stanno investendo in innovazione e Intelligenza artificiale. Ma serve un nuovo approccio, una nuova cooperazione tra pubblico e privato a livello Ue che si affianchi alle iniziative nazionali per prepararci a gestire in modo equo le conseguenze dei cambiamenti e garantire a cittadini e imprese la possibilità di proteggersi". 

Bianca Maria Farina ha poi chiesto una semplificazione burocratica, a fronte di un "panorama normativo sempre più complesso, dettagliato e prescrittivo. Si è passati da 21 testi nel 2019 a 63 testi nel 2023". Dal Corriere della sera, 26 marzo 2024. 

      La presa di posizione dell' Ania è vicina a quella espressa da Mario Draghi che ha chiesto all'Europa di avviare una forte collaborazione tra pubblico e privato per affrontare in sicurezza le grandi sfide istituzionali, ambientali, infrastrutturali, economiche e sociali. 

Grandi Possibilità e grandi Rischi non separabili: dagli Stati Uniti d'Europa alla Difesa, dalle Infrastrutture di mobilità alla Intelligenza artificiale, dal Lavoro alla Innovazione economica. Se sapremo unire le forze e uscire dagli schemi del '900, ce la faremo e contribuiremo al dialogo e alla pace globali.

Francesco Bizzotto

lunedì 4 settembre 2023

PMI A CERNOBBIO

 SACE

Le "Risorse umane", il segreto delle Pmi

Alessandra Ricci, ad di SACE (Assicuratore pubblico del Credito all'Esportazione) porta a Cernobbio 150 Piccole imprese innovative che – tra inflazione e calo dei consumi – crescono ed esportano: "Hanno un ruolo chiave nella competitività del tessuto produttivo", dice Ricci. Lo riporta la stampa. 

Sicure dal lato finanziario, le Pmi investono su ambiente, digitale e innovazione. E come faranno? 

Noi pensiamo che – assicurate: bella questa finanza! –, le Pmi possano:

1° – valorizzare il capitale umano (le competenze, dalle più umili alle eccelse); 

2° – fare Gruppo, Rete con i collaboratori (rispetto, responsabilità, soddisfazione), e quindi cura e creatività (innovazione) d'offerta; 

3° – praticare gli ESG dettati dall'Onu (Ambiente, Inclusione, Governance), come fanno – vogliono, cercano di fare – le medie e grandi imprese Usa.


domenica 13 marzo 2022

DATORI DI LAVORO SCELTI

 Avanzano Rischi bellissimi.

Come è lontana e stupida la Guerra!

Info tratte da NC State University - Enterprise Risk Management Initiative
Usa. Indagine PwC tra i Direttori di grandi aziende sui Rischi percepiti nel 2021.
Nell'approccio pragmatico e positivo del Risk Management (RM) Usa, sono le aree di maggiori Possibilità & Rischi, da Esplorare e Gestire, Sviluppare e Temere.
Due temi, tre Rischi chiarissimi:
■ "La gestione dei talenti è in cima all'elenco delle priorità e dei rischi". Le imprese si differenziano per competere come datori di lavoro (75%); cercano di attirare i migliori talenti; di essere "datori di lavoro scelti".
■ Rischi "ESG" (secondo l'indicazione Onu): Ambiente, Inclusione sociale, Decisioni condivise. È un "imperativo aziendale" (52%) strategico (64%). Ora, i CdA mirano a "legare la retribuzione dei dirigenti a parametri non finanziari", e a diversificare la composizione, specie in termini di etnia ("D & I": Diversità & Inclusione).
E – nella squadra del RM – appare un nuovo specialista, un "Responsabile delle preoccupazioni": il Chief Worry Officer. Si prende cura degli eventi insoliti e dei timori sussurrati, spesso dai competenti.
Emergono, dunque, tre Rischi che le imprese devono / possono imparare a correre / gestire:
1° Talenti (Capitale umano);
2° "ESG" (Ambiente, Società, Governance);
3° "D & I" (Diversità & Inclusione).
Vi appare un sorprendente tono / calore umano, relazionale; positivo, produttivo e promettente. Bellissimi questi Rischi!
Come è lontana e stupida la Guerra!

Francesco Bizzotto

lunedì 24 gennaio 2022

LO SCONTRO TRA AZIONISTI

 GENERALI

Ferruccio de Bortoli su L'Economia del Corriere della sera di oggi: mettersi d'accordo e Gestire al meglio gli attivi (un terzo del Pil).

      Bella e puntuale riflessione di de Bortoli: ritrovare la governance "per attrarre investitori seri", e studiare "aggregazioni e sinergie" per gestire al meglio gli investimenti.
Siamo d'accordo, e diamo seguito: il cuore è la governance (condividere, decidere in trasparenza, a partire dalle questioni strategiche).
Ci sembra – ribadiamo – che vadano assunti come riferimenti l'utilità per gli Assicurati e una prospettiva di crescita, stabilità e apprezzamento dell'impresa, dell'offerta.
Qui sono centrali gli "attivi". L'Europa con Solvency II inpegna gli Assicuratori a fare "investimenti infrastrutturali prospettici", per mettere in sicurezza i bilanci e contribuire alla sostenibilità dei rischi futuri.
Ed è una prospettiva strategica condivisa: investire sulle grandi infrastrutture significa Assicurare anche ex ante, non solo ex post.
È esattamente quello che desiderano gli Assicurati: prevenire il più possibile i danni, oltre che indennizzarli (o risarcirli) quando succede. Una prospettiva resa esplicita dal presidente di Generali Gabriele Galateri e considerata, anni fa, rivoluzionaria da Salvatore Rossi, primo presidente di Ivass.
E allora? È importante dirle le cose. E di più: farle, tempificarle, affrontando i nodi che sono lì da decenni. Per esempio: se la rete di vendita (agenti e broker) guadagna quasi solo sui volumi d'incasso, e guadagna di meno se io faccio Prevenzione, siamo in conflitto d'interessi. Non ci siamo. E tutto rischia di finire (finisce facile) nelle sabbie mobili della finanza con sguardo industriale annebbiato. Dei soldi per i soldi. Auguriamo buona fortuna alle Generali!

giovedì 20 gennaio 2022

LA STRATEGIA E IL FUTURO

 GENERALI. BATTAGLIA PER IL CEO

Investire e competere per la Prevenzione dei danni,  per la Sostenibilità.

La battaglia per il Ceo di Generali si fa incandescente. Il presidente Galateri ha indicato un orizzonte innovativo per questo competitor globale: investire e operare anche ex ante (prevenire i danni; mirare alla sostenibilità delle attività), oltre che ex post (indennizzare e risarcire).
Il Governo può utilmente ridurre le tasse (oggi al 22,25%) sulle polizze che prevedono percorsi di Prevenzione, Servizi per la Sostenibilità.
La Prevenzione è la via maestra per poter misurare (e quindi assicurare nel tempo) il Rischio moderno. Anzi, sempre più la probabilità di danno (il Rischio) è questione di Giusta Misura (la Métrion degli antichi Greci), per definizione relazionale, saggia, condivisa; anticipatrice.
Bain & Company sostiene che nel mondo gli Assicuratori "mirano ad aumentare la protezione con la prevenzione" e il digitale (Iot) consentirà loro di capire meglio i rischi e prevenire i danni. È una bella notizia.
E Generali? Lo chiediamo con il rispetto dovuto a un campione storico di lungimiranza e autonomia: quanto investirà – da qui al 2030 – per competere su Servizi di Prevenzione dei danni, per la Sostenibilità?

lunedì 22 novembre 2021

DAL MONDO CON I SUOI RISCHI A CHI LI ASSICURA

 

Guardiamoci attorno. Dimostriamoci utili protagonisti. Gli affari verranno.

RIFORMA DELLA SANITA’: UN DIBATTITO A MILANO

CASE DELLA SALUTE DI TERRITORIO

Chi è il soggetto chiave per anticipare malattie e sofferenze?

In Lombardia si discute di Case della Salute, di territorio. Per non intasare Pronto Soccorso e Ospedali. Il tema è: Ridurre le sofferenze; Investire per la Salute (e per risparmiare); Prevenire le malattie e Curare, rimediare, in prossimità. La Sanità occupa l’80% del bilancio regionale. Si può fare meglio.

Non lasciamo fuori il soggetto privato chiave, interessato alla Giusta misura del rischio Salute: l'Assicuratore. Ha interesse economico alla Salute ed è impegnato dall'Europa (con Solvency II, per mettere in sicurezza i bilanci) a giocare la sua partita sia ex-ante sia ex-post. Sia con investimenti infrastrutturali prospettici sia con polizze (e indennizzi) su misura. Esattamente quel che serve.

Tanto l'Ospedale pubblico quanto la Clinica privata hanno un gran bisogno di stimoli e cultura del Personalizzare e dell'Anticipare. Per non sprecare e non far soffrire.

O qualcuno pensa che, in materia, si possa solo “rimediare” (tanto al chilo, uguale per tutti), ovvero dormire tranquilli e attendere il prossimo disastro sanitario o ambientale?

 “TRATTATO DEL QUIRINALE” FRANCIA E ITALIA

UN BEL TRATTATO. È DEMOCRAZIA!

Da Assicuratori una sottolineatura e due auspici

In queste settimane si conclude un bellissimo "Trattato del Quirinale" tra Francia e Italia. Verrà firmato a Roma il 25 c.m. da Macron e Draghi. S'impegnano a far lavorare insieme i Parlamenti, su undici punti fondamentali, con lo sguardo attento (in materia di Esteri) a Mediterraneo, Balcani e Africa.

Macron e Draghi fanno fare all'Europa un significativo passo avanti.

Sottolineiamo la prevista modalità di lavoro: discutere e decidere (comunque sia) insieme, apertamente. Fare Rete, non opache piramidi d'improbabili comandi. Trarre ricchezza dalla ricchezza di ciascuno. È la Democrazia!

E ci auguriamo anche due sviluppi: mixare pubblico e privato a ogni occasione. E impegnare i progetti significativi (pubblici e privati) a significativi percorsi di Gestione dei rischi implicati, a partire dalle questioni strategiche. "Risk governance", si dice in Usa. Perché non v'è progetto che non abbia le sue ombre. Devono essere misurate, sostenibili, alla radice.

a cura di Francesco BIZZOTTO


giovedì 5 dicembre 2019

RCA, DILETTANTI ALLO SBARAGLIO

TARIFFA RC AUTO FAMIGLIARE?

Leggiamo cose da strabuzzare gli occhi. Si immagina un diritto alla classe di merito più bassa in famiglia. E chi è solo? Non è educativo ed è pure demagogico: non cambia i volumi, li sposta ingiustamente. Possiamo immaginare di orientare meglio il comparto all'interesse generale.

Esempi:

1 - Premiare con una fiscalità di vantaggio le polizze che legano la tariffa alla Patente e al comportamento di guida; quindi, più correttamente, al rischio non all'evento incidente; qui è bene favorire un clima di civile mutualità;

2 -  Idem per le polizze che offrono Servizi smart di Prevenzione dei danni e di Protezione e Assistenza con info e suggerimenti personalizzati anche in tempo reale;

3 - Accogliere la disponibiltà esplicita degli Assicuratori (su indirizzo europeo) a realizzare "investimenti infrastrutturali prospettici"... Progettazione per le grandi aree urbane un utilizzo dell'auto radicalmente innovativo. La logica quantitativa e individuale ha le maglie rotte e non è sostenibile. I furbi circolano pericolosamente e il traffico è già oltre i limiti di inquinamento e stress. Sprechiamo e andiamo alla paralisi. Basta osservare il traffico dell'area Metropolitana di Milano.

La politica ci inviti e incentivi a essere innovativi e imprenditivi, Ad anticipare.

Così, ex ante, con la Prevenzione, va gestito il rischio moderno.

Rimediare , intervenire ex post, è contro la legge (231/01), sempre più costoso e tra un po' impossibile. Ai disastri non c'è rimedio.

E le responsabilità della cattiva gestione dei rischi, a tutti  livelli, oltre che grandi sono anche personali.


Francesco BIZZOTTO

giovedì 10 agosto 2017

DISEGNO DI LEGGE CONCORRENZA


APPROVATO DOPO DUE ANNI !


Dopo oltre due anni all'esame del Parlamento, la legge sulla concorrenza trova la sua approvazione definitiva.
Approvato dal Governo ad aprile 2015, tra stop e rinvii, il disegno di legge ha avuto un percorso tortuoso.
Nella terza lettura alla Camera dei Deputati sono state introdotte alcune correzioni (che hanno riguardato energia, assicurazioni, telemarketing, odontoiatri e la dismissione dei distributori di benzina) confermate nel testo approvato, con il voto di fiducia, definitivamente, al Senato.

Queste, in sintesi, alcune delle principali misure contenute nella legge:

RC AUTO: La legge reintroduce il meccanismo del tacito rinnovo delle polizze in scadenza del ramo danni.

Si prevedono, inoltre, sconti per i clienti che installano la scatola nera, accettano di sottoporre il veicolo a ispezione o di collocare un dispositivo che impedisce alla persona di accendere il motore se ha bevuto troppo.

Tariffe più basse possono essere applicate anche per gli automobilisti “virtuosi” che risiedono nelle aree a più alta sinistrosità e con prezzi medi maggiori.

I criteri per applicare la scontistica saranno indicati dall'Ivass, a cui spetta anche la verifica.
Nel caso di mancato sconto sono previste sanzioni amministrative per le assicurazioni da 5.000 euro a 40.000 euro.

ENERGIA: Slitta dal 1 gennaio al 1 luglio 2018 la fine del mercato di maggior tutela per l'energia elettrica e il gas. Arriva, inoltre, la possibilità di rateizzare le maxi-bollette causate da ritardi o disguidi dovuti al fornitore del servizio.

Viene eliminata la possibilità di mettere all'asta la fornitura di energia elettrica per quegli utenti che non avranno optato per un operatore alla scadenza del regime di mercato tutelato.

ODONTOIATRI: Ogni società deve avere un Direttore Sanitario iscritto all'Albo degli Odontoiatri e possono operare solo i soggetti in possesso di titoli abilitanti.

UBER: Entro un anno dall'entrata in vigore del disegno di legge, il Governo è delegato ad adottare un decreto legislativo per la revisione della disciplina in materia di autoservizi pubblici non di linea, come Uber e Ncc.

POSTE: A partire dal 10 giugno 2017, Poste italiane non avrà più l'esclusiva sulle notifiche di atti giudiziari e multe.

BANCHE: Gli istituti bancari e le società di carte di credito assicurano che l'accesso ai propri servizi di assistenza ai clienti, anche attraverso chiamata da telefono mobile, avvenga a costi telefonici non superiori rispetto alla tariffa ordinaria urbana.

CAMBIO OPERATORE TV O TELEFONO: I clienti dovranno essere informati in partenza di quali spese dovranno affrontare in caso di cambio operatore per il telefono o l'abbonamento tv.
Cambiare operatore e annullare un contratto (con il recesso) sono operazioni che il consumatore potrà fare anche per via telematica.
Il contratto non potrà essere superiore ai 24 mesi.
Norme per semplificate le procedure di migrazione tra operatori di telefonia mobile.

PAGAMENTI DIGITALIZZATI: I pagamenti per l'ingresso ai musei o a eventi culturali potranno essere effettuati anche tramite telefonino.

AVVOCATI: L'esercizio della professione forense in forma societaria è consentito a società di persone, a società di capitali o a società cooperative iscritte in un'apposita sezione speciale dell'Albo tenuto dall'Ordine Territoriale nella cui circoscrizione ha sede la stessa società.

NOTAI: Il numero dei notai sale a uno ogni 5mila abitanti (oggi sono uno ogni 7mila abitanti).
Il registro delle successioni sarà tenuto dal Consiglio Nazionale del Notariato.
Per la costituzione delle srl semplificate continuerà a essere necessario l'intervento del notaio.

FARMACIE: Le società di capitali potranno essere titolari di farmacie ma dovranno rispettare un tetto del 20% su base regionale.
I titolari potranno prestare servizio in orari o periodi aggiuntivi rispetto a quelli obbligatori previa comunicazione all'autorità sanitaria competente e alla clientela.

HOTEL: Gli alberghi saranno liberi di fare alla clientela offerte migliori rispetto a quelle dei siti Internet di prenotazione online come Booking.

BONIFICHE DISTRIBUTORI BENZINA: In caso di riutilizzo dell'area i titolari di impianti di distribuzione dei carburanti procedono alla rimozione delle strutture interrate ma, nel caso di accertata contaminazione, si precisa che si procede alla bonifica in ogni caso.

Sen. Franco MIRABELLI

mercoledì 28 giugno 2017

LAVORO EUROPEO

Politiche per il lavoro, in Italia si è giocato il primo tempo (il licenziamento è più facile). Le politiche attive sono il secondo tempo.         


Marianne Thyssen (belga, 61 anni), commissaria europea per l’occupazione
ha detto: le riforme del lavoro in Italia vanno “nella giusta direzione, ma sono ancora incomplete e carenti dal punto di vista dell’attuazione, per esempio nel campo delle politiche attive per il lavoro”. In Italia si è giocato il primo tempo (il licenziamento è più facile). Le politiche attive sono il secondo tempo: accompagnano giovani e donne a trovare un posto e a cambiarlo, se è precario o a rischio; se non c’è sintonia, rispetto, reciprocità. C’è dell’altro, ma questo è il minimo sindacale. Altrimenti siamo sull’uscio della Costituzione. Previste dal Jobs act con l’ANPAL, Agenzia nazionale per le politiche attive (Dlgs 150/15), sono in mano alle regioni. Vi abbiamo investito meno di tutti (1/10 della Germania). Con la crisi, noi abbiamo ridotto, gli altri (anche la Spagna) hanno aumentato le risorse. L’approccio è frammentato e di attesa. I Centri per l’impiego sono screditati, appesantiti, isolati. E chi, come Milano, si avventura oltre (vedi l’AFOL Metropolitana), viene ignorato da tutte le parti.
È così che si perdono le elezioni (anche quelle politiche): per debolezze locali su grandi temi. Perché è chiaro che le politiche attive del lavoro sono un’assoluta priorità, si fanno su misura del territorio e offrono un’immagine plastica di chi governa e dei partiti (dei loro progetti). Se il Centrosinistra non vince in Lombardia (e se oggi perde Sesto S. Giovanni) è perché ha sbagliato tutto sul lavoro. Ora, non si faccia altro male. Riprenda a ragionare su come e perché il lavoro cambia. E cosa serve. Lo deve alla sua storia.
Jeremy Corbyn conquista e libera il sentiment dei giovani britannici quando chiede una politica per i molti, non per pochi, e li invita a essere leoni. Ad avere coraggio. Forse non servono progetti centrali (nazionali, regionali) definiti, ma orientamenti, visioni, e capacità di accendere fuochi, di attivare i più (i giovani, le donne, i competenti). Serve un Centrosinistra così, localmente organizzato, forte, e ben diretto. E coordinato a livello nazionale ed europeo. Per i più, per far esprimere potenziali, per accendere fuochi (come i commercianti del Medioevo e poi i borghesi delle nostre belle città). E il Centrodestra? Conserva valori. Un ruolo importante. Solo la relazione e il conflitto (di merito, per favore; quello personale è un’inciviltà, una vergogna) tra schieramenti, tra parti, fa compiere percorsi utili, positivi. E i 5Stelle? Ben venga il terzo o quarto incomodo: complica e favorisce crisi e cambiamenti. Ora, le diverse anime del Centrosinistra discutono di questo? Non mi pare. La butto lì: è di Centrosinistra essere per il libero mercato di rete (di relazioni) e per l’analogo concorrere (correre insieme a parità di chance, per obiettivi condivisi e con contributi e risultati personali diversi, molto diversi)? È di Centrosinistra la disuguaglianza di risultati (che non lascia alcuno in difficoltà) e la parità di chance (un mix di possibilità, occasioni, impegno, rischi da correre, diceva Dahrendorf)? Mi par di vedere la faccia di Bersani che ghigna: dillo a Renzi. Diciamolo: chi non è per il libero mercato e la concorrenza (governati dall’interesse generale), non è per la democrazia. E la bella Sinistra milanese, che ha fatto vincere Sala a Milano, gira gira non lo è. Parliamone.
Torno al lavoro. Guardiamo all’Europa e non siamo supponenti. Lì c’è quel che serve, a partire dalle risorse per fare le Agenzie del lavoro (con progetti regionali seri). L’AFOL di Milano può essere un test utile al Paese. Valorizziamola. Quali sono i nodi. Mi diceva il sindaco di Sesto Giorgio Oldrini nel 2008: oggi senza le aziende non aiuti i lavoratori. Partiamo da qui. Renzi ha messo in campo una riforma delle Camere di commercio (Dlgs 219/16) che offre alle imprese la chance di prender parte alle politiche attive.Una grande occasione. Per dimostrare a Bersani che si sbaglia: il problema non è Renzi.
Francesco Bizzotto

venerdì 1 marzo 2013

Umberto Ambrosoli agli elettori lombardi

Grazie a tutti per la bellissima avventura, che ora continua

Vorrei ringraziarvi tutti. È stata una bellissima avventura.
È stato il sogno di portare dei nuovi pensieri nella politica, di far vedere che non è tutto cinismo, che non è tutto opportunismo. Che la politica è il dedicarsi secondo quella che è la propria natura, e non secondo gli schemi cui la politica ci ha abituati, e che legalità non è uno slogan, ma qualcosa in cui si crede.
Ora c’è da chiedersi che cosa fare di tutto questo. So dove sarà il mio impegno: sarà nel Consiglio Regionale. Il Patto Civico tornerà a riunirsi, con il suo metodo: mondo civico e partiti, per il cambiamento, che riusciremo a organizzare meglio. Continueremo a seminare. Perché presto o tra cinque anni torneremo a votare, e saremo pronti.
La pagina Ambrosoli Lombardia 2013 resterà viva, per poter continuare a condividere: ascolto e proposte da parte di tutti. Per la Lombardia che vorremo per il futuro, per la politica che vorremo per il futuro nostro e dei nostri figli.
Grazie a tutti.

Umberto Ambrosoli

mercoledì 9 gennaio 2013

IL NETWORK INCONTRA AMBROSOLI

Milano, 8 gennaio 2013 – Il Network Assicuratori Democratici della Lombardia ha incontrato il candidato alla presidenza della Regione Lombardia Umberto Ambrosoli.
È stato un incontro utile e costruttivo per tutti: il Network ha trovato una persona che ha ascoltato (e non solo “sentito”)  le idee provenienti da rappresentanti del mondo assicurativo alimentando un primo scambio di idee sul ruolo che questo mondo può svolgere nel portare efficienza e qualità nella  gestione della cosa pubblica.
I temi affrontati sono stati molti nonostante in questi concitati giorni si stiano definendo le liste dei candidati per il Consiglio Regionale. In un’ora di tempo si sono affrontati alcuni importanti argomenti:
1.    RCA e Mobilità intelligente: l'Assicuratore può favorire progetti premianti i comportamenti positivi, andando oltre la logica di punire (e tassare) quelli negativi.
2.    Rischi Catastrofali. L'Assicuratore può favorire una gestione virtuosa dei fenomeni, basata su tre linee di intervento: Assicurazione, Perizia efficiente dei danni, Finanziamento di progetti di prevenzione per le situazioni più a rischio.
3.    Polizze Sanitarie. Anche qui la mediazione assicurativa può favorire processi virtuosi di scelta del cittadino nella Sanità pubblica (e quindi di finanziamento degli Ospedali, tramite i Reparti solventi ). Ne deriverà una migliore concorrenza tra Pubblico e Privato. L'assicuratore poi, è interessato alla Salute (alla Prevenzione) dell’assicurato: non sceglie la sanità privata ma la Salute del cittadino.
4.    RC Medici: il nodo sta nel processo di gestione del rischio specifico. Le moderne tecniche di intervento medico e le sensibilità dei cittadini richiedono un dialogo nuovo tra strutture, medici e malati. Obiettivo: prevenire i danni, ridurre il rischio. L'esperienza dell'Assicuratore può contribuire in modo significativo. Ad esempio attraverso la sistematica informazione sui rischi (e le diverse iniziative di prevenzione del danno) a tutti gli attori in campo.
Abbiamo inoltre convenuto di organizzare un incontro di reciproco ascolto con una rappresentanza più ampia a cui saremo tutti invitati a partecipare.
Crediamo che questo sia il modo migliore per iniziare un cammino di rinnovamento della gestione del bene pubblico che coinvolga le competenze della società civile.
Abbiamo trovato in Umberto Ambrosoli una persona che ha voglia di ascoltare e di coinvolgere per costituire insieme un governo al sevizio dei cittadini.
Siamo usciti dall’incontro ancora più convinti che è necessario l’appoggio incondizionato di tutti al nostro candidato per riuscire ad avere una Regione Lombardia ancora migliore.

martedì 18 dicembre 2012

IL DECRETO CRESCITA BIS E' LEGGE

Con il voto favorevole del PD la Camera ha convertito in legge il decreto che introduce importanti novità anche per il settore assicurativo.
Per i contenuti del testo definitivo consulta:
http://www.intermediachannel.it/dl-crescita-2-0-il-testo-definitivo-sottoposto-a-fiducia/

martedì 11 dicembre 2012

APPROVARE IL DECRETO CRESCITA BIS ENTRO FINE LEGISLATURA

La traumatica conclusione della legislatura con le dimissioni preannunciate da Monti a seguito dell’irresponsabile rottura perseguita dalla destra per calcoli di parte, rischia di costare al Paese non solo in termini di maggiori oneri economici immediati, ma anche di interrompere importanti iniziative di riforma del mercato avviate nell’ultimo anno.
In particolare per il nostro settore la mancata approvazione del decreto crescita bis, già approvato in Senato, significa vanificare a danno dei cittadini consumatori importanti provvedimenti avrebbero un effetto positivo sul mercato:  la libertà di collaborazione fra intermediari, nell’interesse del cliente; lo standard minimo di polizza RCA, per un confronto oggettivo e certificato tra le offerte; l’abolizione del tacito rinnovo RCA , per favorire la mobilità degli assicurati; l'home Insurance per una maggiore trasparenza nei rapporti compagnia-assicurato;il sistema normativo e regolamentare per il contrasto alle frodi.
Auspichiamo pertanto che il decreto venga inserito fra i provvedimenti da salvare perché possono portare benefici alla concorrenza e alla crescita del mercato.

mercoledì 28 novembre 2012

Decreto crescita bis emendamenti

22 novembre 2012
Misure per i consumatori e per semplificare le procedure a carico degli agenti
Dichiarazione della Senatrice del PD  Anna Rita Fioroni, componente della commissione Industria, Commercio e Turismo sugli emendamenti su assicurazioni
"Il decreto crescita 2, attualmente in esame al Senato, prevede misure a favore della concorrenza e della tutela del consumatore nel mercato assicurativo. Tra queste la durata annuale e il divieto di rinnovo tacito nella polizza Rc auto. Proprio su questo tema, per dare maggiore efficacia alla norma in favore del consumatore, abbiamo presentato emendamenti che introducono la possibilità per il contraente di decidere di rinnovare il contratto alle stesse condizioni attraverso il pagamento del premio e prevedono il periodo di copertura di 15 giorni a favore dell’assicurato oltre la scadenza naturale del contratto, fino alla nuova polizza. Una seconda importante modifica indicata nei nostri emendamenti riguarda lo schema del contratto base per l'RC Auto. Devono essere coinvolte le associazioni dei consumatori nell'individuazione dello schema: i consumatori, infatti, sono i principali e diretti fruitori della norma che assicurerà certamente una migliore comparabilità dei contratti.
Infine abbiamo proposto di affidare all’ IVASS, nell’ambito delle polizze danni, il compito di trovare soluzioni per
semplificare le procedure e gli adempimenti burocratici nei contratti assicurativi, favorendo, in particolare, l'utilizzo di strumenti come la posta elettronica certificata, la firma digitale e i pagamenti elettronici online. In particolare, proponiamo di dare valore alla quietanza di pagamento come rinnovo del contratto per evitare di far firmare ogni anno sempre gli stessi e inutili moduli cartacei.  Il settore assicurativo necessita di norme che riordino il sistema, dettando regole ben precise, che tutelino i consumatori e sburocratizzino gli adempimenti inutili".

martedì 24 luglio 2012

Regolamento attuativo del decreto Liberalizzazioni, su trasparenza e concorrenza nella R.C.A. Le nostre proposte.

- Accelerare l’operatività per la Scatola nera,
- Semplificare l’attività per l’obbligo di informativa (tre preventivi).

Confermiamo il giudizio complessivamente positivo sul decreto Sviluppo dello scorso aprile, soprattutto in riferimento al tentativo di rianimare una concorrenza nel settore che è stata ridotta al lumicino dall’azione frenante congiuntamente sviluppata nell’ultimo decennio da Ania, Isvap  e Governi di centrodestra. In particolare, abbiamo accolto con favore:

       Le disposizioni per perseguire i comportamenti fraudolenti senza nuovi costi per la pubblica amministrazione e senza nuovi carrozzoni per gestire il contrasto alle frodi. Sono un colpo ben assestato all’artificioso incremento dei costi lamentato dalle imprese come motivo principale della mancata riduzione dei premi. Occorre vigilanza da parte del Governo perché le compagnie ottemperino alle disposizioni e si concretizzi l’atteso effetto sulle tariffe RCA.
       L’individuazione della Scatola nera (regolamentata nelle caratteristiche tecniche, gratuita e portabile), come la maggior innovazione del sistema. Con la Scatola nera  sarà possibile sviluppare progetti di vasta implicazione, dal servizio di assistenza nelle emergenze fino all’adozione di progetti intelligenti finalizzati alla riduzione della congestione del traffico automobilistico privato nei centri urbani. Sia respinta la pretesa dell’Ania di rimettere in discussione l’obbligo per tutte le imprese di offrire una polizza con questo strumento. Semmai sia capovolto il ragionamento, prevedendo maggiorazioni per chi non accede al  sistema della Scatola nera.

Ora, l’obbligo di confronto e informativa agli utenti su tre offerte RCA di compagnie appartenenti a diversi gruppi (art.34, comma 1), la cui regolamentazione è in fase di consultazione da parte dell’Isvap, è coerente con i principi di trasparenza, con il divieto all’obbligo di esclusiva tra Compagnia e Agenti, con la creazione di maggior concorrenza. Ma necessita  di una attuazione meno burocratica, più efficiente ed efficace.

Queste  le nostre indicazioni all’Isvap sul Regolamento 49 in pubblica consultazione:
1) Gestione cartacea. Va ridotto drasticamente questo aspetto. Pensiamo all’impatto sull’ambiente: 300 fogli per ogni polizza trattata, circa 1.800 pagine giornaliere per agenzia media! Una vera e propria esagerazione. Con l’aggravante che creerebbe l’effetto pratico opposto a quello dichiarato: maggior difficoltà di orientamento per il consumatore, costretto a districarsi fra montagne di carta. Ne sanno qualcosa le vittime dell’analogo modello adottato dal sistema bancario e finanziario per piazzare i titoli tossici al cliente consumatore. Per questo chiediamo si dia tempo almeno sei mesi per la semplificazione della documentazione e la sua gestione il più possibile affidata a sistemi informatici e telematici.
2) Uno standard di condizioni RCA di base o di riferimento, definito dall'Isvap. E' indispensabile. Preveda la Scatola nera e sia quotato dalle compagnie senza possibilità di deroghe. E' il presupposto della concorrenza e dei confronti. L’istituto di vigilanza sia garante che l'informazione all'utente sia certificata oggettivamente.
3) Collaborazione di A con A. L'affermazione del valore insito nella disposizione di legge (trasparenza e concorrenza) è possibile, ora, prendendo atto di come opera il mercato. L'80% degli Agenti (che investe per contattare l'utenza), quando si rende conto che la propria compagnia non ha la polizza giusta per il Cliente, si rivolge al collega di piazza che ce l'ha e con lui condivide il Cliente, la provvigione e la responsabilità di servizio. Questa collaborazione è legalizzata tra Agenti e Broker (A con B), tra Subagenti e più Agenti (E con A e B), ma non tra Agenti e Agenti (A con A). In attesa di rivedere l’intera materia che regolamenta l’intermediazione, la si legalizzi. Allora l'obbligo di confronto sarà praticabile, perché verrà recuperata la condizione delle disposizioni di legge in vigore che lo sostanzia: il divieto di anteporre il vincolo di esclusiva all'interesse del Cliente. Senza la libertà di collaborazione di A con A, la disposizione in questione risulta di complessa e costosa applicabilità.
4) Eliminare l’obbligo, non solo della triplice informazione RCA, ma anche della compilazione dei documenti di adeguatezza per gli utenti non “consumatori” (professionisti, enti e imprese), mantenendo una informativa standard sulla confrontabilità dell’offerta e sul Tuopreventivatore Isvap.
5) Prevedere la possibilità regolamentata per l’intermediario di essere remunerato dal cliente con parcella di consulenza, a partire in via sperimentale dal non consumatore, come proposto recentemente anche dall’Aiba.
Milano, 23 luglio 2012
per il Network Lombardo Assicuratori – Pd: il portavoce Francesco Bizzotto



martedì 19 giugno 2012

Fonsai. Che la gestione dell’azienda riparta dal merito

Si leggono in questi giorni singolari prese di posizione di alcune rappresentanze del mondo assicurativo intorno alla vicenda Fondiaria-Sai.
Le stesse rappresentanze che, negli anni passati ed in maniera più o meno indifferente, hanno assistito all’impoverimento di un Gruppo Assicurativo che, leader in Italia, se gestito con maggior rispetto e criterio avrebbe potuto diventare leader anche in Europa.
Ma, se è inutile “piangere sul latte versato”, è anche ipocrita proseguire nel tutelare una condotta non orientata, in modo cosciente, al merito.
È necessario che ogni futura decisione venga assunta su criteri di efficienza e non di opportunità “politiche” e di “equilibri finanziari”: è su questo che le rappresentanze dovranno vigilare e ne dovranno denunciare ogni eventuale abuso.
E’ solo così che si potranno tutelare realmente i posti di lavoro di agenti e dipendenti.
Il merito in ogni sua forma e ad ogni livello: dalla gestione del management alla selezione della rete di distribuzione. Non può chiedere rigore chi non ne dimostra e non si può chiedere di vigilare a chi ha contribuito al dissesto.
Prima di accusare è necessario che ognuno faccia autocritica per capire, se del caso, cosa avrebbe potuto fare e non ha fatto.
È a quel punto che ognuno dovrà fare la propria parte per costruire un mondo nuovo, ma, questa volta, veramente e finalmente sul serio.

Network Assicuratori Democratici Lombardia

mercoledì 29 febbraio 2012

Liberalizzazioni le proposte del pd al Senato per banche e assicurazioni

PROPOSTE PRIORITARIE DEL PARTITO DEMOCRATICO

1. BANCHE
MUTUI E CONTI CORRENTI
a) si prevede che, nella stipula di un mutuo, le banche, gli istituti di credito e gli intermediari finanziari non possano offrire o vendere contratti assicurativi in forma individuale o collettiva di cui siano contemporaneamente beneficiari o vincolatari (come richiesto da Antitrust e Isvap);
b) qualora le banche condizionino l'erogazione di un mutuo bancario alla stipula di un’assicurazione sulla vita, il cliente può autonomamente reperirla sul mercato;
c) viene prevista la restituzione (che finora è stata disattesa) dei premi delle polizze vita relativi al periodo residuo del mutuo, in caso di estinzione anticipata o portabilità del mutuo stesso;
d) viene stabilita la cancellazione automatica (senza oneri per il cittadino) delle cosiddette ipoteche perenti, che rimangono formalmente iscritte nei registri immobiliari pur non essendo state rinnovate dal creditore, ovvero dopo la decadenza ventennale;
d) le banche non possono condizionare l'erogazione di un mutuo bancario all'apertura di un conto corrente presso la medesima banca, pena l'applicazione di una sanzione come pratica commerciale scorretta;
e) viene stabilito il principio della portabilità (trasferimento) senza oneri per il cliente del conto corrente presso un'altra banca;
COSTI TRANSAZIONI ELETTRONICHE
a) il ripristino del limite dell’1,50% come limite soglia per eventuali incrementi delle commissioni interbancarie a carico degli esercenti, coerentemente con il comma che ha proprio come obiettivo la riduzione di tali commissioni;
b) riduzione dei tempi previsti per la riduzione delle commissioni interbancarie a carico degli esercenti;
c) l’eliminazione della sospensiva della gratuità delle transazioni con carta di credito fino a 100 euro dei pagamenti presso gli impianti di distribuzione dei carburanti;
d) la gratuità dei conti correnti di base destinati esclusivamente all'accredito della pensione.

2. ASSICURAZIONI - RCAUTO
a) si elimina la norma che prevede la riduzione del 30% del risarcimento dei danni per la riparazione del veicolo danneggiato, penalizzante per l'assicurato che si rivolge alla propria autocarrozzeria di fiducia;
b) si vincola la compagnia di assicurazione a dichiarare, in sede di preventivo e in sede di stipula del contratto, la diminuzione del premio assicurativo relativo all'anno successivo a quello assicurato nel caso in cui il cliente non abbia incidenti, per garantire un'efficace applicazione della formula bonus-malus. Il cliente rimane comunque libero di scegliere, nell'anno successivo a quello assicurato, la polizza assicurativa RC Auto; 2
c) si affida all'Isvap il compito di riformare, entro sei mesi, la formula bonus-malus per collegare la riduzione del premio delle polizze assicurative anche al comportamento dell'assicurato, rilevabile dal sistema della patente a punti;
d) si propone la correzione dell'articolo 34 sul confronto delle tariffe con una stesura che renda effettivamente praticabile la presentazione di più offerte da parte dell'agente, attraverso la collaborazione con altri agenti allo scopo comunque di fornire al cliente una soluzione contrattuale immediatamente stipulabile;
e) si prevede una sanzione a carico delle imprese di assicurazione che non provvedono a trasmettere la relazione all'Isvap sull'attività svolta per il contrasto alle frodi;
f) si rende efficace e meno onerosa l'installazione e la disinstallazione della scatola nera, prevedendo anche la portabilità senza costi per l'assicurato del dispositivo in caso di cambio della compagnia assicurativa;
g) si reintroduce la disciplina favorevole all'assicurato sulla disdetta delle polizze pluriennali, introdotta dalla legge n. 40 del 2007 e successivamente modificata dalla legge n. 99 del 2009 che ne ha ridotto portata ed efficacia.

martedì 3 gennaio 2012

L'ISVAP vieta, l'IDV pasticcia

Mutui: Banche contraenti e beneficiarie di polizze troppo care;una involontaria ciambella di salvataggio. Chiediamo al governo di salvaguardare la nuova disciplina Isvap delle polizze legate ai mutui nell’interesse dei consumatori.
Un pasticcio di una opposizione caciarosa e incompetente rischia di sovrapporsi e vanificare una giusta regolamentazione del settore.
Questo emendamento IDV all’art.36 del decreto, primo firmatario On. Antonio Borghesi, «4-bis. È considerata inoltre scorretta la pratica commerciale che impone al cliente l'obbligo di aprire un conto corrente o di sottoscrivere una polizza assicurativa da parte di una banca, istituto o intermediario, per la stipula del contratto di accensione di un mutuo, qualora tale polizza sia erogata dalla medesima banca, istituto o intermediario», classificando il comportamento a semplice pratica scorretta (quindi necessariamente oggetto di ulteriori interventi governativi per sanzionarlo) è in netto contrasto con il nuovo disposto dell’Isvap che vieta esplicitamente alle banche di essere contemporaneamente contraenti e beneficiari di polizze a garanzia dei mutui erogati agli acquirenti di immobili.
L'istituto di vigilanza finalmente ha messo fine a una situazione di conflitto di interessi che danneggiava i consumatori emanando la nuova disciplina delle polizze legate ai mutui.
La norma Isvap, introdotta con il provvedimento 2946, stabilisce che da aprile 2012 gli intermediari assicurativi (banche e intermediari finanziari compresi) non possono ricoprire contemporaneamente il ruolo di distributori di polizze e di beneficiari (o vincolatari) delle stesse.
Si rischia ora di rinviare e vanificare una norma sacrosanta in favore dei cittadini, che finora sono stati costretti a contrarre polizze incendio e vita dalle banche (intermediari e beneficiari simultaneamente) a costi anche doppi rispetto alla media di mercato.
Chiediamo ai parlamentari e al governo di recepire e confermare integralmente nella versione definitiva il contenuto del regolamento Isvap.

Comunicato stampa - Network Assicuratori Lombardi Pd


Utilità - Siti notiziari on line di settore: www.assinews.it
www.insuranceconnect.it

martedì 29 novembre 2011

Incontro del Network Assicuratori Pd Lombardia

Lo scorso 25 novembre si è tenuto l'incontro del Network Assicuratori Pd della Lombardia in Regione con la partecipazione dell'Assessore Pierfrancesco Maran.

La riflessione introduttiva del portavoce Francesco Bizzotto
Salutiamo tutti gli intervenuti e in particolare Pier Francesco Maran, assessore Ambiente e Mobilità del Comune di Milano. Lo ringraziamo di essere tra noi. Il Network Assicuratori è parte del "Movimento arancione" che ha portato Giuliano Pisapia a fare il sindaco di Milano, con un programma e una Giunta che valorizzano il contributo delle competenze, la progettualità coraggiosa, il cambiamento condiviso.
Il Network plaude all'iniziativa di governo di Mario Monti, che segue un'analoga linea d'innovazione politica: più Europa, sobrietà ed equità, per risanare il Paese e crescere con equilibrio. Obiettivi alla portata del Paese.
Il Pd ha favorito i positivi processi milanese e nazionale, senza pretese egemoniche, nel rispetto per la pluralità dei protagonisti istituzionali e politici. Si è così proposto come casa di tutti i riformatori attenti al capitale umano attivo e responsabile; una casa in cui non ci sono verità da distribuire ma prospettive e soluzioni da cercare nella vita sociale ed economica corrente.
Il metodo del Network
Noi Assicuratori pratichiamo questo indirizzo ed esprimiamo fiducia nella realtà plurale, contraddittoria e vitale del mercato. Una realtà bella, aperta e conflittuale. In una parola: democratica.
Cerchiamo il confronto, non parliamo di appartenenze o di tessere. Non ci interessa essere contro. Rispettiamo le persone e siamo curiosi: perché spesso le idee più belle e di valore vengono da lontano.
Questo approccio non ci impedisce – anzi – di essere attenti alla vita del Pd e delle istituzioni pubbliche; di cercare spazio in tutte le sedi della Politica e di far pesare le proposte del Network.
Così abbiamo capito al volo l'invito di Enrico Letta, venuto a luglio a presentare il Network lombardo. Ci ha detto (e sembrava uno di noi): individuate e condividete le viti giuste, i nodi da toccare con provvedimenti legislativi che favoriscano la libera dinamica di mercato. Questo vogliamo fare.
Lombardia: un quarto del mercato nazionale
Ci interroghiamo sul ruolo delle assicurazioni. Un quarto del mercato è in Lombardia. Questa regione ha una dimensione, una storia e una ricchezza che la fanno protagonista. Nelle aziende e fuori, le risorse umane, professionali e imprenditoriali sono il suo punto di forza. Se valorizzerà e armonizzerà, con la partecipazione responsabile, le conoscenze, le competenze e le sensibilità, può prendere un passo che anticiperà gli sviluppi e aprirà a una crescita di alta qualità e valore espresso. I gruppi dirigenti lombardi devono esporsi e provarci, nel loro interesse, in quello del Paese e della prospettiva europea. Vale anche per i nostri servizi, e in specie per quel tappo al loro sviluppo che è la RCA. Vediamo troppa attesa di interventi e soluzioni nazionali. Occorre invece procedere con test su scala ridotta, in realtà omogenee, con progetti mirati e condivisi.
Il nostro ruolo: assicurare la libertà
In altra sede ci siamo soffermati sui dati del nostro scarso sviluppo. Oggi vogliamo riflettere sulla visione e sull'utilità del mestiere, per meglio coglierne la prospettiva e per favorirlo nella dinamica concorrenziale tra macro settori di offerta. Sappiamo con quanta facilità le famiglie spendano, ad esempio per la tecnologia del gioco e della comunicazione, e quanto fatichi l'offerta assicurativa. Non dipende solo da limiti di mercato. Dipende molto dal ruolo percepito e dal valore attribuito all'offerta. Dunque, dalla visione di sé degli operatori.
Quale ruolo, dunque? Siamo abituati a pensare in termini di sicurezza. Possiamo vederci come promotori di libertà. La libertà che oggi serve e a cui ci chiama l'Europa: adulta, responsabile. Vediamo.
La cultura liberale del secolo XVIII immaginava che fosse senza limiti lo spazio per l'iniziativa individuale che non danneggia altri e che è moralmente non riprovevole. È stato un presupposto del nostro sviluppo, dice Niklas Luhmann. Non merita forse un ripensamento? Può l'uomo continuare ad affrontare la “possibilità” con immediatezza ingenua, pensando solo al suo lato chiaro (l'opportunità) e non anche alla sua ombra, le conseguenze negative di breve e lungo termine?
Noi immaginiamo la possibilità subito come vantaggio. Balziamo sulla opportunità che ne può derivare. Fatichiamo a vedere il percorso di realizzazione, cioè il rischio. Lo dice bene Henri Bergson in L'evoluzione creatrice: l'intelligenza umana tende a saltare di scopo in scopo (di stasi in stasi), a non vedere il processo, il cambiamento. Così l'umanità corre verso l'estinzione. Ce ne rendiamo ben conto.
Lasciamo stare il nucleare e la genetica. Pensiamo alla pratica della perforazione oceanica (5.000 pozzi aperti nel Golfo del Messico): il relativo rischio non meriterebbe una riflessione e l'obbligo di un'assicurazione condizionata e a vasto raggio? Crediamo che quest'obbligo farebbe presto maturare condizioni di assicurazione stringenti e fortemente orientate alla prevenzione. Questo è il ruolo che sottolineiamo. Un ruolo di gestione dei rischi ad ampio spettro: è la domanda latente del mercato, direbbe Adolfo Bertani del Cineas.
Sta maturando una prospettiva nuova: la gestione di entrambi i lati della medaglia di possibilità e rischio.
Come fare per misurare (e assicurare) i rischi del nostro tempo?
A questa difficile domanda siamo indotti dalla ragione detta e da una necessità che sta al cuore del mestiere: per assicurare un rischio, lo devo aver misurato.
Ora, risulta evidente che la statistica può dire poco del rischio di perforazione oceanica. È così per molti rischi. Tale è il ritmo del cambiamento, la complessità delle cose e il peso delle umane decisioni. Popper diceva: è solo storia.
Così l'assicuratore è indotto a occuparsi di ampia gestione del rischio (informazione e prevenzione) per poterlo misurare e assumere. Non ha altra strada.
E possiamo dire che vende libertà nell'unica forma autorizzata: la libertà che risponde di se stessa, delle conseguenze dell'agire (sensato) in relazione.
Attrezziamoci allora per proporci nei termini necessari per noi e attesi dall'utenza: come larga gestione dei rischi puri, resi misurabili con iniziative dichiarate e condivise. C'è una prateria di valore da creare e cogliere.
Solo la Persona può “rischiare”Cambia la concezione della libertà (la base del vivere sociale) e anche quella di individuo. È evidente che pensarlo isolato, autosufficiente, puro soggetto di diritti (versione positiva), oppure massa anonima, animale da consumo o oggetto di tutela (versione negativa), non risponde a quel che serve. Serve un tipo sociale consapevole, ben ancorato alla realtà che lo nutre (la comunità) e attrezzato alla bisogna per stare in società a schiena dritta: capace di rispondere delle proprie scelte, agire con saggezza la libertà, esplorare la possibilità, realizzare la propria umanità. È un orientamento forte dell'Unione europea, e l'Europa (pensiamo a Emmanuel Mounier) ha molto da dire con la sua idea di Persona che sta, autonoma, a cavallo tra comunità e società.
Questo tipo sociale – attento al merito e al suo riconoscimento – si va formando e cerca sostegno. Certo, per una lunga stagione comunità e istituzioni se ne devono prendere cura, lo devono sorreggere, tutelare, aiutare, indirizzare. Va ribadito: non possiamo buttare tutti a mare alla leggera. Possiamo però dire che solo la Persona è soggetto di rischio, inteso in termini positivi: come azione consapevole, misurata, responsabile.
Scendiamo nel concretoQuesto incontro ha lo scopo di conoscerci e coordinarci in Lombardia, chiarire la modalità di iniziativa del Network (leggera, distribuita tra molti, poco dispendiosa, molto centrata sul dialogo e lo scambio in rete di informazioni: cose per nulla banali) e fare il punto su due importanti temi affrontati dai nostri Gruppi di lavoro:
1. RCA e Congestion charge. Poi interverranno gli specialisti a dire meglio della nostra proposta che, in due mosse, fa efficienza, servizio e concorrenza. E potrà forse farci risparmiare l'Agenzia anti frode. Ci limitiamo qui a poche considerazioni, lieti della presenza dell'assessore Maran. Pensiamo che la polizza RCA possa aiutare a rendere sostenibile il traffico urbano, perché si orienta a premiare un utilizzo saggio, equilibrato, responsabile, dell'auto (e della città). Favorisce un'ampia gestione dello specifico rischio e l'attenzione al contesto e al risparmio (energetico e monetario). Così, proponiamo che la giusta tassa del Comune di Milano contro la congestione (sancita da un referendum), in prospettiva agganci la logica dell'auto-limitazione premiata: chi riduce l'uso dell'auto in zone e momenti critici della città (di ciò già si può avere evidenza) sia riconosciuto, favorito, premiato; e chi lo incrementa, paghi di più. Il Comune potrebbe utilizzare la tecnologia e l'esperienza dell'assicuratore (la Scatola nera) o altra (applicazioni al telefono), e prescindere dalle postazioni fisse. La mobilità e la città (guarda caso, due simboli di libertà) sono beni comuni che possiamo imparare a gestire in modo plurale e trasparente, superando separazioni non più utili. Lo afferma con forza una donna straordinaria, Elinor Ostrom, Nobel per l'economia 2009.
2. RISCHI CATASTROFALI. Il Gruppo di lavoro che se ne occupa ha preso una chiara posizione, di cui ci dirà. Anche qui si tratta di gestire al meglio beni collettivi. Attori pubblici e privati insieme formino istituzioni  empiriche e incrementali, sulla base di scelte strategiche poi localmente condivise. L'adattabilità istituzionale e il dialogo dei competenti – dice Elinor Ostrom – sono prerequisiti per la salvaguardia dei beni collettivi sul lungo periodo. Noi aggiungiamo: è decisivo un forte irrigidimento sulle regole di costruzione. E serve un accordo nazionale di riferimento. L'assicuratore – che è interessato al rispetto delle norme e alla prevenzione – può utilmente avervi una parte significativa. Può essere il perno attorno a cui far ruotare il sistema. Guido Salerno Aletta, su Milano Finanza del 5 cm., propone che i premi raccolti (pensiamo: in una certa misura) siano “reimpiegati sul territorio per eliminare o ridurre drasticamente i rischi”. È una bella idea, forse gradita alle compagnie, vista l'incertezza degli investimenti finanziari.
Gli altri temi su cui il Network sta riflettendo, cerca idee e farà proposte
  • FAMIGLIA. Molte le tutele (dalla Salute alla Capacità di reddito, all'Autosufficienza, di cui il contratto dei dipendenti delle compagnie è buon esempio) che possono ridar campo a Previdenza e Risparmio.
  • LAVORO. L'assicuratore guardi al futuro e contribuisca a creare il Mercato del lavoro che non c'è, e a superare familismo e raccomandazione attuali. I giovani, dice l'Europa, hanno diritto ad avere chance di mobilità e opzioni di impiego o auto impresa. È un bel rischio che può essere misurato e assicurato.
  • IMPRESE. L'aiuto dell'assicuratore è decisivo nella gestione dei rischi, in particolare d'esportazione e internazionalizzazione (specie per le PMI) e per la riduzione del costo del credito, non solo d'emergenza.