mercoledì 9 gennaio 2013

IL NETWORK INCONTRA AMBROSOLI

Milano, 8 gennaio 2013 – Il Network Assicuratori Democratici della Lombardia ha incontrato il candidato alla presidenza della Regione Lombardia Umberto Ambrosoli.
È stato un incontro utile e costruttivo per tutti: il Network ha trovato una persona che ha ascoltato (e non solo “sentito”)  le idee provenienti da rappresentanti del mondo assicurativo alimentando un primo scambio di idee sul ruolo che questo mondo può svolgere nel portare efficienza e qualità nella  gestione della cosa pubblica.
I temi affrontati sono stati molti nonostante in questi concitati giorni si stiano definendo le liste dei candidati per il Consiglio Regionale. In un’ora di tempo si sono affrontati alcuni importanti argomenti:
1.    RCA e Mobilità intelligente: l'Assicuratore può favorire progetti premianti i comportamenti positivi, andando oltre la logica di punire (e tassare) quelli negativi.
2.    Rischi Catastrofali. L'Assicuratore può favorire una gestione virtuosa dei fenomeni, basata su tre linee di intervento: Assicurazione, Perizia efficiente dei danni, Finanziamento di progetti di prevenzione per le situazioni più a rischio.
3.    Polizze Sanitarie. Anche qui la mediazione assicurativa può favorire processi virtuosi di scelta del cittadino nella Sanità pubblica (e quindi di finanziamento degli Ospedali, tramite i Reparti solventi ). Ne deriverà una migliore concorrenza tra Pubblico e Privato. L'assicuratore poi, è interessato alla Salute (alla Prevenzione) dell’assicurato: non sceglie la sanità privata ma la Salute del cittadino.
4.    RC Medici: il nodo sta nel processo di gestione del rischio specifico. Le moderne tecniche di intervento medico e le sensibilità dei cittadini richiedono un dialogo nuovo tra strutture, medici e malati. Obiettivo: prevenire i danni, ridurre il rischio. L'esperienza dell'Assicuratore può contribuire in modo significativo. Ad esempio attraverso la sistematica informazione sui rischi (e le diverse iniziative di prevenzione del danno) a tutti gli attori in campo.
Abbiamo inoltre convenuto di organizzare un incontro di reciproco ascolto con una rappresentanza più ampia a cui saremo tutti invitati a partecipare.
Crediamo che questo sia il modo migliore per iniziare un cammino di rinnovamento della gestione del bene pubblico che coinvolga le competenze della società civile.
Abbiamo trovato in Umberto Ambrosoli una persona che ha voglia di ascoltare e di coinvolgere per costituire insieme un governo al sevizio dei cittadini.
Siamo usciti dall’incontro ancora più convinti che è necessario l’appoggio incondizionato di tutti al nostro candidato per riuscire ad avere una Regione Lombardia ancora migliore.

martedì 18 dicembre 2012

IL DECRETO CRESCITA BIS E' LEGGE

Con il voto favorevole del PD la Camera ha convertito in legge il decreto che introduce importanti novità anche per il settore assicurativo.
Per i contenuti del testo definitivo consulta:
http://www.intermediachannel.it/dl-crescita-2-0-il-testo-definitivo-sottoposto-a-fiducia/

martedì 11 dicembre 2012

APPROVARE IL DECRETO CRESCITA BIS ENTRO FINE LEGISLATURA

La traumatica conclusione della legislatura con le dimissioni preannunciate da Monti a seguito dell’irresponsabile rottura perseguita dalla destra per calcoli di parte, rischia di costare al Paese non solo in termini di maggiori oneri economici immediati, ma anche di interrompere importanti iniziative di riforma del mercato avviate nell’ultimo anno.
In particolare per il nostro settore la mancata approvazione del decreto crescita bis, già approvato in Senato, significa vanificare a danno dei cittadini consumatori importanti provvedimenti avrebbero un effetto positivo sul mercato:  la libertà di collaborazione fra intermediari, nell’interesse del cliente; lo standard minimo di polizza RCA, per un confronto oggettivo e certificato tra le offerte; l’abolizione del tacito rinnovo RCA , per favorire la mobilità degli assicurati; l'home Insurance per una maggiore trasparenza nei rapporti compagnia-assicurato;il sistema normativo e regolamentare per il contrasto alle frodi.
Auspichiamo pertanto che il decreto venga inserito fra i provvedimenti da salvare perché possono portare benefici alla concorrenza e alla crescita del mercato.

venerdì 30 novembre 2012

Decreto crescita bis

Dichiarazione di Antonio Lirosi, responsabile Diritti dei consumatori del PD
"Più tutela su polizze e mutui grazie a impegno PD"
"Esprimiamo soddisfazione per l’approvazione dell’emendamento dei senatori del Pd in Commissione Industria al decreto Sviluppo, che stabilisce il diritto per i consumatori di vedersi restituite le somme anticipate per il pagamento delle polizze vita collegate ad un mutuo in caso di estinzione anticipata o di portabilità. L’emendamento riprende una delle proposte del pacchetto di liberalizzazioni che il Pd aveva presentato all’epoca del decreto Crescitalia lo scorso gennaio. La misura approvata consentirà ai titolari dei mutui di recuperare parte della somma, a volte di qualche migliaia di euro, pagata in un’unica soluzione anticipata per la stipula di polizze vita ventennali o trentennali a garanzia del creditore del mutuo. Si esprime poi apprezzamento per gli altri emendamenti approvati – di cui è prima firmataria la senatrice Fioroni – che tutelano gli assicurati nel passaggio da polizze Rc auto con la clausola del tacito rinnovo a polizze annuali e quelli che eliminano alcuni inutili adempimenti burocratici a carico di agenti e clienti al momento del rinnovo della polizza".
28 novembre 2012

mercoledì 28 novembre 2012

Decreto crescita bis emendamenti

22 novembre 2012
Misure per i consumatori e per semplificare le procedure a carico degli agenti
Dichiarazione della Senatrice del PD  Anna Rita Fioroni, componente della commissione Industria, Commercio e Turismo sugli emendamenti su assicurazioni
"Il decreto crescita 2, attualmente in esame al Senato, prevede misure a favore della concorrenza e della tutela del consumatore nel mercato assicurativo. Tra queste la durata annuale e il divieto di rinnovo tacito nella polizza Rc auto. Proprio su questo tema, per dare maggiore efficacia alla norma in favore del consumatore, abbiamo presentato emendamenti che introducono la possibilità per il contraente di decidere di rinnovare il contratto alle stesse condizioni attraverso il pagamento del premio e prevedono il periodo di copertura di 15 giorni a favore dell’assicurato oltre la scadenza naturale del contratto, fino alla nuova polizza. Una seconda importante modifica indicata nei nostri emendamenti riguarda lo schema del contratto base per l'RC Auto. Devono essere coinvolte le associazioni dei consumatori nell'individuazione dello schema: i consumatori, infatti, sono i principali e diretti fruitori della norma che assicurerà certamente una migliore comparabilità dei contratti.
Infine abbiamo proposto di affidare all’ IVASS, nell’ambito delle polizze danni, il compito di trovare soluzioni per
semplificare le procedure e gli adempimenti burocratici nei contratti assicurativi, favorendo, in particolare, l'utilizzo di strumenti come la posta elettronica certificata, la firma digitale e i pagamenti elettronici online. In particolare, proponiamo di dare valore alla quietanza di pagamento come rinnovo del contratto per evitare di far firmare ogni anno sempre gli stessi e inutili moduli cartacei.  Il settore assicurativo necessita di norme che riordino il sistema, dettando regole ben precise, che tutelino i consumatori e sburocratizzino gli adempimenti inutili".

venerdì 16 novembre 2012

Urgente riprendere i lavori per un nuovo modello di gestione delle catastrofi naturali.

<< il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, di fronte all'ennesima emergenza per alluvioni, ha definito come urgente e necessario un intervento al patto di stabilità per reperire risorse per finanziare un programma per la sicurezza e la manutenzione del territorio: «Il territorio del nostro Paese è esposto agli effetti di variazioni climatiche che stressano aree già vulnerabili per le caratteristiche idrogeologiche, o per gli usi intensivi di aree urbanizzate dove sarebbe stato necessario vietare o limitare insediamenti abitativi e produttivi. Gli eventi, che si ripetono puntualmente nell'autunno e nella primavera, richiedendo interventi straordinari e costi imprevisti per tamponare i danni, di gran lunga superiori ai costi della prevenzione. Mentre la serie storica degli eventi avrebbe dovuto orientare da tempo politiche e misure per la protezione delle zone più vulnerabili, anche sulla base dei dati raccolti ed elaborati dal Ministero dell'Ambiente: il 10% della superficie nazionale è ad alta criticità idrogeologica, ed i comuni interessati sono 6.633 >>. Il Sole 24 Ore – 12.11.2012

Torna  purtroppo attuale la riflessione sui criteri di Gestione (compresi quelli costruttivi) e sulle tutele predisposti dallo Stato e dalle Regioni rispetto ai grandi rischi, in primo luogo quelli catastrofali. (v.sotto nel blog nostre proposte sul tema). Ci auguriamo che riparta il tavolo di lavoro istituito a maggio presso la protezione civile per definire un modello integrato pubblico privato sull’esempio degli altri paesi europei ( oppure della Turchia). I problemi che si rimandano non scompaiono, ma si aggravano!

Segnaliamo la documentazione del recente Convegno ANRA LLOYD'S sul tema http://www.anra.it/det_seminari_convegni.php?id_seminario=24


 

venerdì 9 novembre 2012

TRASFORMARE IN LEGGE IL DECRETO CRESCITA BIS

Pieno sostegno alle scelte del Governo per il settore.
Mentre si è avviata l’approvazione del decreto crescita bis con le audizioni presso la Xacommissione industria del Senato, confermiamo il sostegno alle scelte del Governo volte a migliorare la concorrenza e a incentivare la mobilità nel settore assicurativo.
In particolare valutiamo positivamente la norma che consente la libera collaborazione tra intermediari. Apprezziamo che questa impostazione non imponga, ma liberalizzi permettendo la possibilità di vendere prodotti adeguati alle esigenze dell'utente.
Non si comprende la chiusura dell'ANIA alle novità,che appare sempre più una presa di posizione ideologica.
Bene  lo standard minimo di polizza RCA, che consentirà di fornire all'utente un facile raffronto tra più  tariffe. Diventa fondamentale la creazione di un comparatore gestito dalla nuova Autorità di vigilanza Ivass che permetta un confronto oggettivo, certificato e non scontabile tra le offerte; ciò rende superflua, oltre che dispendiosa, l'emissione dei tre preventivi previsti nella legge 27, non ancora attuata a causa dell’oggettiva difficoltà a regolamentarli.
L'Home Insurance va positivamente verso una maggiore trasparenza nei rapporti compagnia-assicurato ed un reale ammodernamento del comparto.
Necessario il contrasto alle frodi,che vede come strumento principale la diffusione capillare della scatola nera.
Inoltre siamo certi che verranno corrette alcune formulazioni del testo, quali ad esempio l’impossibilità di stipulare contratti con durata di un anno e rateo, penalizzante per l’utente che desidera unificare le scadenze dei propri pagamenti, così come è necessaria la conferma dei 15 giorni di mora successivi alla scadenza contrattuale per evitare disastrosi equivoci sulla validità della copertura.

Network Lombardo Assicuratori Democratici
Milano, 8 novembre 2012

giovedì 11 ottobre 2012

Comunicato sul nuovo decreto sviluppo

Bene le nuove misure del Governo sulle assicurazioni
a favore del consumatore e per il contrasto delle frodi

Salutiamo con favore il nuovo intervento sul settore assicurativo da parte del Governo che conferma la direzione di marcia già indicata con la legge di primavera sulle liberalizzazioni.
  
Si consolidano le basi per un nuovo scenario di mercato in cui le imprese devono accentuare l’ innovazione del prodotto-servizio e gli intermediari devono valorizzare la professionalità in termini di consulenza al cliente – assicurato.

La concentrazione del settore è emblematica: il 70% è nelle mani dei primi tre gruppi assicurativi; i 18 miliardi di raccolta nazionale premi RCA rappresentano il 54% del totale della raccolta danni. La tariffa RCA in Francia è quasi la metà (il 56%) della nostra e il Governo ha preso il toro per le corna!

Tutti sono chiamati ad operare affinché si dispieghi la potenzialità finora compressa del mercato assicurativo, che con il ritorno alla crescita sappia porsi al servizio della ricostruzione del Paese:

1)    Sulla libertà di collaborazione fra intermediari auspichiamo che il “sistema settore” si adegui con intelligenza e creatività; non si inneschino furbizie di sorta, come già accaduto in passato; per questo chiediamo alle imprese e ai sindacati di settore di cancellare accordi con le reti che a fronte di compensi remunerativi blocchino la libera collaborazione. E’ significativo che tutte le associazioni delle reti distributive abbiano accolto con favore il provvedimento, mentre ancora una volta l’Ania manifesti con livore la sua opposizione chiudendo il suo comunicato con un volgare avvertimento intimidatorio al  Governo.
La stessa ottusa opposizione di quattro anni orsono, che ha colpevolmente bloccato la modernizzazione del settore. Per fortuna i tempi sono cambiati e molte imprese hanno già avviato rapporti di collaborazione con gli intermediari su basi di apertura alla concorrenza del mercato.

2)    Bene l’abolizione del tacito rinnovo RCA per tutti, che accompagnata all’obbligo dei tre preventivi, di cui auspichiamo l’attesa regolamentazione,  e alla libertà di collaborazione favorisce la trasparenza e la concorrenza;
3)    Importantissima la decisione da tempo richiesta di far quotare con criteri omogenei  un testo standard RCA, che con il potenziamento del preventivatore ministeriale (tuopreventivatore Isvap), potrà costituire un utile strumento di apertura del mercato; chiediamo che le quotazioni pubblicate sul sito Isvap siano rispettate e non scontabili: il premio sia tecnico e non nasconda strategie commerciali poco attinenti all’obbligatorietà di legge;
4)    Sulla lotta alle truffe esprimiamo soddisfazione per l’attribuzione del compito all’Ivass, con la gestione delle banche dati e la segnalazione di anomalie all’autorità giudiziaria,in coerenza con legge 27 che impone alle compagnie di fare una seria lotta ai costi impropri e alle truffe, chiedendo loro di denunciare i casi sospetti, di quantificarne il beneficio economico nei loro bilanci e di sottoporsi al controllo dell’Ivass. Obbliga inoltre alle compagnie ad offrire e diffondere la Scatola nera che registra i fatti e riduce drasticamente truffe e abusi. Così gli onesti non pagano per i furbi. Azioni concrete che in un paio di anni possono ridimensionare notevolmente le frodi.
In questo modo il governo ha affermato che truffe e costi impropri non sono un fenomeno solo esterno, da combattere con azioni separate rispetto alla prassi quotidiana delle imprese. Riguarda invece anche i comportamenti delle compagnie e di tutta la filiera del sinistro. Le compagnie non vogliono vedere e affermano che il problema è solo dell'utenza. Ecco perché sostengono una Agenzia ad hoc … Non sarà che questi soldi siano pensati per qualche poltrona in più? Il sospetto è più che un sospetto …
      Bene ha fatto il Governo ad eliminare questi alibi  e questi sospetti.

mercoledì 12 settembre 2012

chi si rivede, l'Agenzia anti frode !

Alla ripresa dopo le ferie abbiamo letto con stupore la recente presa di posizione del ministro dello Sviluppo economico in merito alla volontà di creare una nuova Agenzia antifrode per la Rca.
Abbiamo predisposto una lettera aperta al ministro e una netta presa di posizione contraria allo sperpero delle risorse pubbliche con la duplicazione di queste funzioni.
Serve meno burocrazia e più sostanza!
Cordiali saluti
Il Portavoce Francesco Bizzotto

Milano, 11 settembre 2012
                                  
L’Agenzia antifrode c’è già
basta solo decidere di farla funzionare!
In Italia si lavora così: qualcosa non funziona o funziona male? Invece di farla funzionare si crea una sovrastruttura che fa quello che avrebbe dovuto fare la struttura incriminata.
Così si moltiplicano le strutture, i costi e i posti. Per compiacere questa o quell’altra parte?
Ma non sarebbe meglio far funzionare quel che già c’è?
Le frodi bisogna contrastarle, e fin qui sono tutti d’accordo.
Le compagnie hanno il compito (e l’obbligo) di segnalare le frodi in quanto sono la parte lesa che subisce il danno. Possono segnalarle al pubblico ufficiale e/o agli organi di vigilanza preposti a vigilare sul mercato assicurativo (l’IVASS ex ISVAP). A questo punto è compito degli organi di polizia intervenire e a far rispettare la legge.
Manca qualcosa? Magari mancano strumenti che diano la possibilità di “incrociare i dati” provenienti dalle varie parti lese. Ma allora parliamo di una banca dati che deve necessariamente essere gestita da una struttura pubblica che garantisca un utilizzo corretto delle informazioni evitando di favorire solo alcuni attori del mercato assicurativo (ricordiamoci dell’accusa di “cartello” sulle tariffe auto provocata dalla banca dati ANIA).
Una nuova struttura non serve: serve far funzionare quel che già c’è. Se mancano gli strumenti per “leggere” i dati che già l’IVASS acquisisce per legge da tutte le compagnie, investiamo i soldi pubblici in questi strumenti e non in sovrastrutture che controllano quello che i controllori non riescono a controllare perché non sono messi nelle condizioni di farlo.
Se poi è una questione di fiducia non riposta in alcune persone basta cambiare le persone invece di aggiungerne altre.
L’Agenzia antifrode labbiamo già: basta solo decidere di farla finalmente funzionare!
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LETTERA APERTA DEL NETWORK PD
AL MINISTRO PER LO SVILUPPO ECONOMICO 
abbiamo letto con stupore  questo titolo sulla stampa
                   Rc auto. Passera: Mi impegno per creazione di un ente anti-frode 
Vogliamo credere che si tratti della sintesi giornalistica di una Sua dichiarazione di impegno ad accelerare i regolamenti attuativi non ancora emanati della recente legge n. 27 sulle liberalizzazioni approvata  dal parlamento solo 5 mesi or sono. Sul tema del contrasto alle frodi nelle assicurazioni auto contiene ben 4 articoli sui 6 dedicati.
Sottolineiamo in particolare che la citata legge prevede che il contrasto alle frodi possa essere realizzato con la ottimizzazione delle “risorse strumentali e finanziarie esistenti a legislazione vigente”, mettendo in campo una normativa stringente nel merito e nella tempistica (dematerializzazione dei certificati di copertura, multe irrogabili anche da controlli ai varchi elettronici, maggior impegno delle imprese nell’adeguare l’organizzazione e nella denunce all’Autorità Giudiziaria delle frodi, creazione di banca dati per individuare e contrastare il fenomeno dell’elusione dell’obbligo, inasprimento delle sanzioni, incentivazione all’introduzione della Scatola nera abbinata ai contratti, …)
Abbiamo salutato con soddisfazione la scelta fatta dal  governo di non creare un nuovo ente inutile.
Dobbiamo ritenere che ancora una volta sia prevalsa la logica della creazione di nuovi posti (e costi) per appagare quella burocrazia che la legge in questione vorrebbe ridurre?
Confermando il sostegno al contrasto deciso dei comportamenti fraudolenti,  riteniamo che prima di mettere in piedi un nuovo carrozzone interministeriale valga la pena di attuare le norme già approvate e verificarne l’impatto.
Augurandoci che la sua intenzione sia stata male interpretata, Le inviamo cordiali saluti.
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Network Lombardo Assicuratori Democratici

giovedì 26 luglio 2012

Comunicato sul riordino della vigilanza di settore

Mantenere distinti gestione e indirizzi della vigilanza per garantire autonomia e autorevolezza

Il decreto di revisione della spesa pubblica in fase di approvazione al Senato contiene l’istituzione della nuova autorità di vigilanza che accorpa Isvap e Covip; si tratta  primo passo verso il riordino delle autorità di controllo sul settore assicurativo previdenziale, del risparmio e del credito, che dalla fine dello scorso decennio è stata da più parti auspicata.

Per quanto attiene il nostro settore si da finalmente concreto rimedio alla criticità del rapporto vigilanti e vigilati caratterizzato nell’ultimo decennio da prassi di contiguità e opacità, i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Il nuovo istituto che dovrà vigilare sul mercato delle polizze e dei fondi previdenziali  nell’interesse generale dei cittadini,deve essere impermeabile  ai conflitti di interesse e alle alterazioni di mercato. 

Auspichiamo pertanto che il parlamento approvi la nuova vigilanza mantenendo la netta separazione prevista dal provvedimento governativo fra la gestione amministrativa del nuovo istituto, affidata ad un comitato di tre componenti compreso il presidente, l’ attuale direttore generale di Banca d’Italia Saccomanni, e le funzioni istituzionali di indirizzo e controllo, demandate al Direttorio della stessa banca centrale.

Riteniamo infatti che questa impostazione dia la massima garanzia di trasparenza,correttezza e indipendenza. 

Milano, 25 luglio 2012
Network Lombardo Assicuratori Democratici