venerdì 24 ottobre 2014

LEGGE DI STABILITA' 2015


SPESA SANITARIA COME RISPARMIARE SENZA RIDURRE LE PRESTAZIONI


Enrico Rossi governa la Toscana e fa da ponte tra Renzi e le Regioni: come trovare i 4 miliardi?
Propone un super ticket per i ricchi sulle prestazioni sanitarie: ci costi 20.000? Paghi 2.000 euro cash.
Una lunga discussione sulla Sanità e l'esigenza di recuperare risorse per investire sul futuro, ha lasciato davvero poca cosa. Perché? E' prevalsa la logica amministrativa. Che è sempre pelosa. E' mancata la Politica, mi pare.
La Politica indirizza il Paese (un sistema) secondo un certo valore, una esigenza sociale nuova e positiva. Si chiede cosa mettere in campo per quale obiettivo. In specifico: una proposta che attiri consenso e risorse; capire quali esigenze sono latenti, soddisfarle e farsi apprezzare; far salire il valore del sistema e dell'offerta e quindi attrarre una maggior quota di risorse familiari. Far concorrenza a ristoranti e pizzerie, viaggi, telefonini e giochi per bambini. Questa via dell'andare incontro a esigenze e farsi apprezzare avrà come ricaduta il metter in riga furberie, sprechi e inefficienze. Il contrario non funziona.
Allora, le esigenze latenti in questione sono addirittura due: la personalizzazione e la prevenzione.
Cosa c'è su questi due terreni? Poco nulla. La personalizzazione (la scelta di merito: tempi, professionista, cure e comfort) porrebbe al centro il cittadino, canalizzerebbe sulle strutture serie (in particolare pubbliche) molte risorse e aprirebbe alla concorrenza vera (lasciarsi misurare dagli altri), cosa che in Sanità nessuno vuole.
La prevenzione può ridurre del 50% le malattie e le dipendenze (da anziani). E anche la prevenzione non la vuole nessuno. Siamo qui nelle mani dei monopolisti del rimedio. Ce n'è da fare!
Ecco. L'Assicuratore potrebbe - se ben compreso e indirizzato - ovviare a queste due carenze. Vende Sicurezza personale e ha interesse a non avere sinistri (prevenire i danni).

Francesco Bizzotto